I Luoghi

I Luoghi di Interesse Storico o Naturalistico
Volta Mantovana piccolo paese dalla lunga storia, offre, a chi la vuole visitare, la possibilità  di scoprire piccoli e grandi tesori d’arte
. La nostra area è nota per le strutture agrituristiche o alberghiere e per l’accoglienza attenta ad ogni aspetto. Il clima è bello e il luogo offre scenari curiosi ed inediti con una serie di monumenti, paesaggi, cantine ed eventi per i quali vale di certo la pena visitare questi luoghi. Ecco alcuni consigli, ma due passi nel centro storico potrebbero farvene notare altri…

Palazzo Gonzaga
Verso la metà  del ’400 Barbara di Brandeburgo e Ludovico Gonzaga, marchesi di Mantova, ordinarono che si edificasse una villa di campagna sulle colline voltesi: lavorarono all’opera mastro Juliano e mastro Giovanni, valenti capomastri del tempo. Sfruttando preesistenti abitazioni, una torre e parte delle mura di cinta dell’antico borgo si inizia la nuova fabbrica, che rimase di proprietà  della famiglia sino al 1515, quando fu donata a Ludovico Guerrieri ed alla sua famiglia che la ampliarono e ristrutturarono. Alla metà  dell’800 il Palazzo passa ai Gonzaga di Vescovato, poi, nel 1929 alla famiglia Cavriani. Negli anni 80 ne divenne proprietario il Comune che ne ha fatto la Sede Municipale.

Osservando il Palazzo immediatamente colpisce la sua facciata asimmetrica, con il suo portale di pietra e le due file di finestre. Ancor più originali sono i tre grandi comignoli, dalla forma a dir poco bizzarra.
All’interno sono conservati interessanti soffitti lignei decorati, alcuni databili attorno al 1500. Alcune stanze del piano terra e, soprattutto, del primo piano, sono abbellite da affreschi: di particolare interesse quelli posti sulla volta dell’abside dell’antico Oratorio dedicato alla Madonna, attribuiti a Teodoro Ghisi, pittore della cerchia di Giulio Romano, e quelli del salone delle feste, di epoca neoclassica.

Chiesa Parrocchiale
Prime notizie della chiesa parrocchiale, allora pieve, si hanno già  nel 1037, quando, in stile romanico si ergeva all’interno delle mura del borgo fortificato. Nel XVII secolo subirà  notevoli trasformazioni che la portarono da una a tre navate e la arricchirono di cappelle ed altari. Nell’800 il Vergani ne progetterà  l’allungamento e la ristrutturazione, ma i lavori rimasero incompiuti. La facciata esistente fu completata soltanto negli anni ’60.
Oggi nella chiesa, intitolata a Maria Maddalena, si trova il corpo della Beata Paola Montaldi.
Tra le opere che è possibile ammirare ricordiamo l’altare maggiore, di marmo intarsiato, un paliotto in scagliola del XVII secolo, uno in seta dai ricami preziosi (XVIII secolo). Da vedere anche le diverse tele ad olio presenti (alcune del ’600 e del ’700), tra le quali la grande pala d’altare di Pietro Rotari, raffigurante l’incontro tra Gesù e la Maddalena, e gli affreschi del Quattrocento e Cinquecento recentemente rinvenuti.

Il Castello
Sorto ancor prima dell’anno Mille per proteggere le attività  degli antichi abitanti della zona, fu poi incluso nel sistema difensivo degli stati canossiani come uno dei più importanti baluardi dei confini settentrionali. Fu ristrutturato molte volte, sino al XIV e XV secolo ma oggi, purtroppo, molto è andato perso.
Formato da una cinta muraria cui intorno scorreva un fossato, comprendeva oltre alla pieve ed al borgo, una fortezza più interna arroccata attorno al mastio ed un’altra un poco più a sud. Fortificate anche le porte d’ingresso: possiamo ancora ammirare la “porta mantovana” con il suo elegante arco gotico.

Volta Mantovana
Da molti secoli Volta sorge sulle coline moreniche prospicienti la Pianura Padana: i primi insediamenti risalgono all’età  del bronzo. Il territorio fu poi abitato dai Celti, subì la penetrazione degli etruschi e fu poi colonizzato dai Romani: tanto interesse è da far risalire soprattutto alla posizione del luogo tra il Garda e la pianura, il passaggio del fiume Mincio, la vicinanza della Postumia. Col passare del tempo gli insediamenti crebbero, tanto che tra il IX ed l’XI secolo nacquero delle fortificazione. Certamente prima del Mille sorsero il castrum e la curtis che poi entrarono a far parte delle fortificazioni della famiglia Canossa. Beatrice Canossa e la figlia Matilde donarono (1053 e 1073) poi l’intero territorio e le costruzioni voltesi (nonché le persone che vi abitavano ad canonici della Cattedrale di Mantova.
Nei secoli successivi, il territorio voltese fu spesso teatro delle devastanti lotte interne tra le nobili famiglie mantovane ma rimase prevalentemente sotto il governo dei Bonacolsi prima e dei Gonzaga poi.Col passare del tempo Volta fece parte della Repubblica Cisalpina, poi dei possedimenti austriaci. Fu interessata dalle Guerre d’indipendenza: dal Palazzo Gonzaga Guerrieri, Carlo Alberto re di Sardegna, ordinò che la flotta militare e mercantile sabauda usasse come stemma il Tricolore, che ancora oggi rappresenta la bandiera della Marina Italiana.
Passarono i decenni e Volta diede i natali ad uno dei più importanti uomini che contribuirono alla nascita dell’Italia democratica: Ivanoe Bonomi.

Iscriviti alla newsletter

Info e prenotazioni

Comune di Volta Manovana
Segreteria Organizzativa
TEL. +39.0376.839431
da Lunedí a Sabato
h. 8.30 - 13.30
info@vinipassiti.com

Info Stampa

Ufficio Stampa “Mostra Nazionale Vini Passiti e da Meditazione”
Cinzia Montagna
Tel. 335 5210256
cinzia@cinziamontagna.it

Con la partecipazione di







con il patrocinio di

Ministero delle politiche agricole Regione Lombardia Provincia di Mantova Camera di Commercio Strada dei vini e dei sapori mantovani Consorzio di tutela vini